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Oggi voglio parlarvi di un argomento un po’ controverso: la percezione della naturalezza nel trucco permanente sopracciglia.
Perché sì, può sembrare strano, ma non esiste un concetto universale di “naturale” — e in questi otto anni di lavoro costante l’ho capito benissimo.

La consulenza: il primo passo per capire cosa vuoi davvero

Ogni persona che entra nel mio studio inizia sempre con una consulenza personalizzata.
Per me è una fase fondamentale, perché mi permette di “entrare” nella testa della cliente e capire cosa desidera davvero.
Devo ammettere, senza presunzione, che con il tempo ho sviluppato molto questa capacità: spesso mi basta una parola per capire esattamente cosa intende.
Ed è proprio quando mi dicono — quasi sempre — “le voglio naturali”, che approfondisco l’argomento per capire:
Naturali… rispetto a cosa?

L’equivoco più comune: “Voglio l’effetto pelo, ma riempi i buchi!”

La risposta più frequente è:
“Guarda, vorrei assolutamente l’effetto pelo, perché non voglio sopracciglia troppo grosse o evidenti.”
Poi, quando con la matita simulo il risultato, nel 99% dei casi mi sento dire:
“No, ma io voglio riempire i buchi!”
Ecco il punto cruciale: quello che chiamiamo “buco” non è altro che, in natura, lo spazio tra un pelo e l’altro.
Riflettete: i peli veri si intrecciano, si sovrappongono, ma non formano mai un blocco unico.
In natura ci sono sempre degli spazi tra i peli, e se li copriamo completamente… il risultato non può più essere definito naturale.

La naturalezza è soggettiva

E no, non è una critica al trucco permanente, anzi.
Pensateci: nemmeno il blush è naturale, eppure quando abbiamo un colorito spento ci piace colorare le gote per sentirci più belle.
Se abbiamo le occhiaie, usiamo il correttore per coprirle, anche se sono assolutamente naturali (e quasi tutti le abbiamo!).
Ecco perché mi preme chiarire questo concetto:
ciò che può essere naturale per una persona può non esserlo per un’altra.
Una cliente che non ha mai truccato le sopracciglia percepirà come “troppo” anche un effetto delicato, mentre un’altra che usa la matita ogni giorno non noterà nemmeno una sfumatura leggera.

Cosa intendo io per sopracciglia naturali

In definitiva, cosa intendo io per NATURALEZZA?
Secondo il mio gusto personale e la mia etica professionale, un lavoro NATURALE è un lavoro che si discosta di poco da quella che è la situazione di partenza, anche se i risultati sono sempre diversi.
Esempio: su una ragazza che ha un sopracciglio spesso e con peli spessi e scuri, dovrò fare una sfumatura bella intensa, adattandomi alle dimensioni del suo sopracciglio, per far sì che il tatuaggio “somigli” al suo sopracciglio, e di conseguenza sarà naturale PER LEI.
Pensate se invece, su un sopracciglio così, tatuassi una forma sottile con un pigmento biondo: non potrà mai essere definito naturale se invece lo riproduco su una ragazza bionda, con peli chiari e sottili, a cui dovrò tatuare un lavoro delicato e quasi impercettibile!

In sintesi

Non esiste una “naturalezza” universale.
Esiste la tua naturalezza, quella che rispetta le tue caratteristiche, il tuo viso e la tua percezione di equilibrio.
Ed è proprio lì, in quel punto di incontro tra autenticità e armonia, che nasce il mio lavoro di dermopigmentista.

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